Jeudi 10 mai 1877

Voici le programme des courses. Il faisait beau, nous étions placées tout près du pesage mais atrocement loin de tout le monde.
Corse di cavalli in Firenze 10 Maggio 1877 a ore 3 ½ pomeridiane I. — Corsa Elena Premio di L. 1000 dato dalla Principessa Elena Demidoff per Cavalli di 2 anni nati ed allevati in Italia. Entratura L. 50, correre o pagare. — Dette entrature anderanno a benefizio del Cavallo che arriverà secondo, meno una che dovrà essere rilasciata a fondo di Corsa. (Criterium) Distanza Metri 1700. — Peso per i Cavalli Ch. 54, per le Cavalle Ch. 52 ½. 1. Palma. Cavalla saura di anni 2, nata ed allevata nella Provincia di Pisa, figlia di Yellow Oak e di Golden Dream, Ch. 52 ½. — Sig. Conte Gaston De Larderel. — Bianco, maniche e berretto verde. 2. Don Pasquale. Cavallo intero sauro di anni 2, nato ed allevato come sopra, figlio di Yellow Oak e Orpheline, Ch. 54. — Detto. — Bianco, tracolla, maniche e berretto verde. 3. Vasco. Cavallo intero baio sauro di anni 2, nato ed allevato come sopra, figlio di Yellow Oak e Refraction, Ch. 54. — Sig. Ranieri Galletti. — Rosso, maniche e berretto nero. 4. Bambagella. Cavalla saura di anni 2, nata ed allevata come sopra, figlia di Yellow Oak e Royaline Ch. 52 ½. — Detto. — Rosso, maniche nere e berretto rosso.
II. — Corsa delle Cascine 1° Premio L. 1500 — 2° Premio L. 300 dati dalla società per Cavalli d’ogni età, nati ed allevati in Italia. Entratura L. 150 metà forfeit. — Delle dette entrature, una dovrà essere rilasciata a fondo di Corsa, le altre, sino a concorrenza di L. 300, anderanno a benefizio del Cavallo che arriverà terzo, ed ogni rimanente in aggiunta al primo Premio. Distanza Metri 1937, portando ciascun Cavallo dell’età di 3 anni Ch. 51; di 4 Ch. 62; di 5 Ch. 65; di 6 anni o maggiore età Ch. 66 ½. — Le Cavalle ed i Cavalli Castroni Ch. 1 ½ di meno. — Le Cavalle ed i Cavalli nati da madre italiana non di puro sangue porteranno Ch. 3 [?] di meno. I vincitori di un Premio di L. 1500, o più, nell’annata, porteranno Ch. 2 di più. 1. Lucciola. Cavalla baia scura, di anni 5, figlia di Good By e Refraction, Ch. 63 ½. — Sig. Federigo Tani. — Giallo, e berretto nero. 2. Lady Hope. Cavalla baia di anni 5, figlia di Heir-at-Law e Verbena, Ch. 63 ½. — Sig. Od. Ginistrelli. — Bianco e bleu, e berretto bleu. 3. Sporting Country. Cavallo intero baio di anni 3, figlio di Heir-at-Law e Biscia, Ch. 51. — Detto. — Bianco e bleu, maniche e berretto bleu. 4. Vespa. Cavalla baia di anni 4, figlia di Typhon e Candia, Ch. 60 ½ [?]. — Sig. Ranieri Galletti. — Rosso, maniche e berretto nero. 5. Falconiere. Cavallo intero baio di anni 3, figlio di Yellow Oak e Royaline, Ch. 51. — Detto. — Rosso, maniche nere e berretto rosso. 6. La Gorgona. Cavalla baia di anni 3, figlia di Satyr e Orpheline, Ch. 49 ½ [?]. — Sig. Conte Gaston De Larderel. — Bianco, maniche e berretto verde. 7. Don Giovanni. Cavallo intero baio di anni 4, figlio di Dusk e Orpheline, Ch. 64 [?]. — Detto. — Bianco, tracolla, maniche e berretto verde.
III. — Premio del Re di Lire 3000 dato da Sua Maestà. (Handicap) per Cavalli d’ogni razza, ed età. Entratura L. 250 metà forfeit. — Delle dette entrature una spetterà a fondo di Corsa, le altre anderanno a benefizio del Cavallo che arriverà secondo. — Il forfeit dovrà essere dichiarato avanti la prima Corsa della giornata. Distanza Metri 2300 circa. — Pesi periziati dai Sig.ri Principe Carlo Poniatowski, Marchese Giovanni Costabili e Marchese Roberto Pucci. 1. La Burdent [?]. Cavalla saura, di anni 5, P. S. Francese, figlia di Carouges e Lady Douglas Ch. 57 ½ [?]. — Sig. Conte Gaston De Larderel. — Bianco, tracolla, maniche e berretto verde. 2. La Gorgona. Cavalla baia di anni 3, P. S. Italiano, figlia di Satyr e Orpheline, Ch. 40 [?]. — Detto. — Bianco, maniche e berretto verde. 3. Lady Hope. Cavalla baia di anni 5, P. S. Italiano, figlia di Heir-at-Law e Verbena, Ch. 53. — Sig. Od. Ginistrelli. — Bianco e bleu, e berretto bleu. 4. La Commense [?]. Cavalla baia di anni 4, P. S. Francese, figlia di Diablotin e Ellingtonia, Ch. 33 [?]. — Sig. Conte Alberto di S. Giorgio. — Marrone, maniche e berretto bianco. 5. Sporting Country. Cavallo intero baio di anni 3, P. S. Italiano, figlio di Heir-at-Law e Biscia Ch. 43. — Sig. Od. Ginistrelli. — Bianco e bleu, maniche e berretto bleu.
IV. — Premio del Circolo dell’Unione di Lire 3000 dato dalla Società del Circolo suddetto per Cavalli e Cavalle di ogni razza ed età. Entratura L. 250 e L. 150 forfeit. Le dette entrature spetteranno al Cavallo che arriverà secondo, meno una da rilasciarsi a fondo di Corsa. Distanza due giri del Prato, Metri 4000 circa. — Pesi e condizioni della Corsa dell’Arno. — Il vincitore del Premio del Re, e del Gran Premio di Firenze porteranno Ch. 2 di più. — Il premio sarà attribuito, se la distanza sarà percorsa in minuti 5 e 30 secondi. 1. La Commense [?]. Cavalla baia di anni 4, P. S. Francese, figlia di Diablotin e Ellingtonia, Ch. 64 ½. — Sig. Conte Alberto di San Giorgio. — Marrone, maniche e berretto bianco. 2. Lady Hope. Cavalla baia di anni 5, P. S. Italiano, figlia di Heir-at-Law, e Verbena, Ch. 63 ½. — Sig. Od. Ginistrelli. — Bianco e bleu, e berretto bleu. 3. Wild Boy. Cavallo intero baio di anni 6 [?], P. S. Francese, figlio di Wild Oats e Francine, Ch. 74 ½ [?]. — Sig. Conte Gaston De Larderel. — Bianco, maniche e berretto verde. 4. La Burdent [?]. Cavalla saura di anni 5, P. S. Francese, figlia di Carouges e Lady Douglas, Ch. 67 ½ [?]. — Detto. — Bianco, tracolla, maniche, e berretto verde.
V. — Corsa di Consolazione Premio di Lire 1000 dato dalla Società per tutti i Cavalli e Cavalle che hanno preso parte alle Corse della Stagione a Firenze, e non abbiano vinto il primo Premio. Entratura L. 100, correre o pagare. — Delle dette entrature una sarà rilasciata a fondo di Corsa, le altre fino a concorrenza di L. 300, anderanno a vantaggio del Cavallo che arriverà secondo ed ogni rimanente in aumento del Premio. Distanza, pesi e condizioni della Corsa dell’Arno. Il Cavallo arrivato secondo in detta Corsa, nell’Heats per Cavalli di ogni Razza, nel Premio del Re, e nel Gran Premio di Firenze porterà Ch. 2 di sopraccarico. L’inscrizione sarà fatta sul Terreno delle Corse, e chiusa un quarto d’ora dopo avvenuta quella precedente.
Comitato dirigente Poniatowski Principe Carlo Presidente Guicciardini Conte Ferdinando Tesoriere — Pucci March. Roberto Segretario Bombicci Pontelli Cesare Bossi Pucci Conte Carlo Corsini dei Principi Pier Francesco Marchese di Lajatico Martini Bernardi Francesco Piccolellis March. Filippo Strozzi Marchese Pio Direttori
Programme imprimé des courses de Florence, 10 mai 1877 (Corsa Elena, Corsa delle Cascine, Premio del Re)
Programme imprimé des courses de Florence, 10 mai 1877 (Corsa Elena, Corsa delle Cascine, Premio del Re) Mon Journal, t. 10, p. 165 (fac-similé)
Programme imprimé des courses de Florence, 10 mai 1877, suite (Premio del Circolo dell’Unione, Corsa di consolazione, Comitato dirigente)
Programme imprimé des courses de Florence, 10 mai 1877, suite (Premio del Circolo dell’Unione, Corsa di consolazione, Comitato dirigente) Mon Journal, t. 10, p. 166 (fac-similé)
J’ai horriblement souffert d’abandon de... tout cela enfin. Gaston et sa femme étaient sur la tribune, elle était presque la seule, toutes les dames étaient en voiture là-bas, là-bas. Les manières de ce Larderel me rappelaient agréablement l’autre.
D’ailleurs je ne l’aime plus et ce mot aimer me semble comique appliqué ici.
De dépit j’ai dîné seule. Marcuard est arrivé vers dix heures et passant par-dessus toutes nos causeries amusantes, gaies, spirituelles je me précipite pour vous raconter le principal.
Nous avons tellement ri... Marcuard a sauté par-dessus les chaises avec une légèreté de sylphide ayant moi à sa poursuite et je lui ai déclaré que, s’il s’obstinait à vouloir raconter que je suis fiancée à Larderel, je l’épouserais lui Marcuard.
Mais vite l’histoire, mon Dieu c’est tout simple, il s’agit d’Alexandre qui au dire de Marcuard est un garçon perdu. Bien-heureusement il s’est battu et s’est en allé en voyage et pendant ce temps on tâchera d’arranger ses affaires. Gaston c’était différent, Gaston était l’homme le plus élégant, le plus recherché d’Italie, tandis que ce cher Alexandre a passé sa vie avec les usuriers et les cocottes, s’est fait chasser des clubs, etc. etc. Je sais tout cela, ce n’est pas ainsi que je voudrais le voir. Je voudrais qu’il fut ce qu’a été son frère... plus.
Imaginez-vous que ce cher et charmant dévergondé qui racontait sa haine pour Niccolini, haine capable de lui mettre le couteau à la main, cette haine ne lui a mis à la main que la plume pour écrire une lettre à Niccolini comme il aurait écrit à Marcuard ou à Melissano. Je dois aussi vous dire qu’il se trouve pour le moment à Pesth, ce qui je ne sais pourquoi me plaît beaucoup. Etre à Pesth mais c’est très distingué.
dans la marge
Il a très bien fait, montrer de la rancune serait ridicule. Au contraire, il est plein de tact en ayant l’air d’être reconnaissant
Marcuard n’est pas un calomniateur il ne répété que ce qu’il lui a dit cent fois en face, ce que tous ses amis lui disent et ce que tout le monde dit de lui.
Maman le défendait et Marcuard, par amour pour la vérité, tâchait d’enlever les illusions que “vous avez à ce sujet, Madame.” comme il dit. Il n’est enfant, il n’est bête que pour écouter les conseils, faire bien, mais pour mentir, pour tromper, pour prendre de l’argent en pleurant à sa mère, puis ne pas payer et jeter l’argent au diable, voilà à quoi il emploie son esprit. Si j’écrivais un roman j’aurais empilé tous ces précieux renseignements et mes appréciations dans une explication préliminaire qui aurait pour but de dessiner le sujet, mais au jour le jour, contentez-vous de ces bribes...
Il y a quatre ans, en ayant dix-neuf, il a enlevé une danseuse de seize, une enfant qui était dans sa famille. Or un jour s’étant aperçu qu’elle était... il la mit à la porte. Il doit y avoir eu quelque raison, une pareille cruauté est inadmissible. Reprenons, cette fille s’est trouvée sur le pavé et, dans cette position désespérée, alla se mettre à genoux à l’entrée des Caschines pour demander à Larderel “un franc pour manger” lorsqu’il viendrait à la promenade. Des amis à lui la mirent dans un fiacre en lui donnant de l’argent pour faire cesser ce scandale.
Il en eut un fils.
- Et un jour, dit Marcuard, je suis entré chez lui et je l’ai trouvé d’une humeur charmante devant son armoire à glace.
- “Ah ! mon cher ami, me dit-il, je suis si heureux. J’ai une chance, oh ! mais une chance.
- Voyons, lui ai-je demandé, qu’as-tu ?
- Ce que j’ai, dit-il en mettant sa cravate et tout en posant devant le miroir, je suis enchanté, figure-toi que mon fils m’a fait le plaisir d’éteindre son bec de gaz en venant au monde.” Et cela en s’arrangeant le col, là, comme ça.
Eh bien mais... c’est si mal que l’on citerait un pareil trait s’il devenait illustre dans la suite.
Marcuard le traite avec une grande sévérité, exaspéré qu’il est comme tous ses amis... Pour être tout à fait distingué il ne lui manque que tricher au jeu et faire des faux. Il n’a pas payé des dettes de jeu, je l’ai su l’année passée à Rome lorsqu’on lui a refusé l’invitation pour le Caccia-Club.
J’ai tourné tout cela en plaisanterie après que Marcuard eut dit qu’aucune fille de la rue ne voudrait être la femme de Larderel, en réponse à l’espoir qu’exprimait maman de le voir un jour marié à quelque millionnaire de Pesth. Une fois sur ce terrain j’ai ri de mes fiançailles, célébrées dans les salons de Florence par... contumace... et j’ai dit que sa famille m’avait examinée singulièrement.
- La comtesse est une femme adorable, dit le Suisse, elle est de mes amies, ne vous formalisez pas de cela, si elle vous a regardée c’est qu’elle sait que vous avez connu son fils et cela lui fait si grand plaisir.
Ah ! Marcuard si tu savais quelle joie tu me causes, tu en serais content, tout empaillé que tu sois.
en travers
Marcuard refuse tout avantage personnel et toute possibilité de plaire à Larderel.
Il s’est levé à onze heures et demie mais ne partit qu’à une heure, je bondissais de mots et de plaisanteries et Marcuard a ri avec tant de sincérité à l’annonce de mon prochain mariage que je suis bien contente.
Mais comme il le dit lui-même, ce voyage est un pas immense, c’est Marcuard qui le dit.
Je partirai donc sans l’avoir revu... je regrette surtout ma famille, je m’y suis attachée comme à Florence...
Je pense à revenir à Rome et à Florence avec un plaisir si vif, si vrai. Il me semble revoir un ami... je n’ai pas d’amis, mais c’est le terme consacré.
Me venger d’Audiffret... je suis vengée. Me venger du méprisable Antonelli et avoir Larderel. Voilà vers quoi se tendent mes pensées. Avoir Alexandre... d’une façon ou d’une autre.