Samedi, 13 février 1875
C'est avec une joie sans pareille che mi rimetto a lavorare.
Fe e [?] l'ardore dello studio che penso restar a Nizza ancora un anno per non interrompere le lezioni. No, che dico. E la pittura, e il canto ? Ma se trovo un buon maestro di pittura che veramente non va a Roma, sono contenta degli altri maestri contenta o anvezza.
Ma cosi perduto un anno, no ne guadagno uno, un anno di studio non e perduto, e se commisi mio a [?] in società a 17 anni e mezzo in vece di 16 e mezzo é la stessa cosa, del resto, le case a Nizza potranno cambiare e se combiano passèro un inverno molto giocondo, non andrò dans le monde de Nice ma riceverò gente che mi piace, e poi l'altr' inverno, l'inverno 1876-77 andóro a Roma, allora avrò il 25 Gennajio 18 anni, come si vede non sarò uno vecchia, ma se le cose non combiano, aitene attora faro quel che faccio, basta, sarà quel che sarà.
Siamo andate a veder Mme Sapogenikoff, e prima di questo, siamo andate dappertutto.
La sera passo a giocare col Stiopa che è un ragazzo intelligente e divertente.
Poi scrivo, poi leggero' e dormitf